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Carmine ConversanoPittore andriese (1923–2008)

D&D

D.C. · luglio–agosto 1989

Estratto parziale, trascritto dall'originale cartaceo. Il testo integrale è riprodotto nella scansione qui sotto.

«Avevo perso di vista Carmine Conversano, da Andria, qualche secolo fa, correva il 1975, quando lo ebbi ad una rassegna su verismo e iperrealismo, sul Lago Maggiore. [...] Coerenza di un artista, Conversano Carmine da Andria, già allora, in quegli anni innocenti, dipingeva in chiave iper.»

«Ma già nelle tele di Conversano c'era il filo sottile dell'ironia, sulle grandi quaestio della sopravvivenza. L'opera «Pulimax», che qui pubblichiamo, è un vero e proprio reperto archeologico a futura memoria.»

«Che pittura, quella di Conversano! Ho rivisto nella sua mostra di maggio a Bari, la sua voglia di contenere in un'opera il male e il bene del mondo, il tutto e il niente. Caro Conversano, sono trascorsi quindici anni: tutto è cambiato perché tutto è rimasto come prima.»

Ritaglio originale

Ritaglio originale di D&D, luglio-agosto 1989