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Carmine ConversanoPittore andriese (1923–2008)

Il Pungolo

D. Dell'Era · novembre–dicembre 1959

Estratto parziale, trascritto dall'originale cartaceo. Il testo integrale è riprodotto nella scansione qui sotto.

«E' un altro pittore che, pur in possesso di qualità che non lo farebbero impallidire accanto a nomi di risonanza nazionale, resta ancora prigioniero di una limitata notorietà.»

«La carnosa vitalità delle sue creazioni trova la sua radice in un plastico realismo in cui vibrano le contenute sensibilizzazioni della eleganza austera Sciltianiana. Spesso egli colloca le sue immagini in un clima di tragedia nobilmente accettata, come ne «I due amici» - «Il tramonto dello spazzacamino» e specie ne «La vecchiaia».»

«Purtroppo, con tutti codesti pregi egli è notissimo soltanto nella sua Andria dove sono numerose le tracce della sua arte: la Cattedrale ed altre chiese possiedono suoi pregevoli affreschi, tele, pale e, nel Palazzo Vescovile, abbiamo ammirato una lunga cronologica serie di Vescovi.»

Ritaglio originale

Ritaglio originale de Il Pungolo, novembre-dicembre 1959